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"I FED"
La prima formazione di Federica, il Fed. Jazz Quintet, creata nel 1995, era caratterizzata da scelte musicali molto precise e mirate.
Anche grazie alle personalità degli strumentisti presenti, l’orientamento musicale della band, aveva ben presto assunto i tratti dello spettacolo vero e proprio.
Il Fed. Jazz Quintet, infatti, si proponeva al pubblico con repertori monografici dedicati a temi o personaggi illustri della musica afro-americana.
Questa specifica scelta aveva incontrato da subito un notevole favore di critica anche e soprattutto perchè, pur intrisi di jazz, i concerti del Fed. Jazz Quintet si differenziavano per innegabile fruibilità da parte di un pubblico eterogeneo ed indifferenziato.
Nonostante i cambiamenti avvenuti negli anni successivi, oggi la formula viene ancora proposta da Federica, attraverso lo specifico lavoro di arrangiamenti e collaborazioni con un maggiore numero di musicisti che di volta in volta si alternano sui diversi repertori.
"Big Borgo Band"
La “Big Borgo Band” è composta da giovani musicisti emergenti ed ha l'energia e il fascino delle grandi orchestre americane di cui ripropone lo stile sebbene rivisitato in chiave moderna.
Il genovese Claudio Capurro, che la dirige, ha tra gli altri, il grande merito di aver saputo creare fin dagli inizi, forte motivazione per gli oltre venticinque musicisti che costituiscono l’orchestra, e che, affrontando le sue sorprendenti partiture, sanno creare atmosfere ed emozioni travolgenti.
Il risultato è entusiasmante sia per la carica di swing sia per la compattezza delle esecuzioni spesso anche arricchite da interventi solistici di tutto rilievo.
Capurro in questi ultimi anni di studio e di attività concertistica è riuscito a delineare uno stile proprio, intenzionato a dar vita a nuove espressioni in una visione di ritmo più libera; è un musicista che lascia ampi margini di fantasia all’ascoltatore, ma lo inchioda, poi, tra le spirali di una sorprendente perfezione tecnica.
I musicisti ed alcune collaborazioni stabili
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Andrea Cassaro |
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Loris Tarantino |
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Rodolfo Cervetto
Giovane ma già molto competente e preparatissimo, Rodolfo Cervetto, possiede uno stile batteristico preciso ed affascinante.
La sua tecnica, molto solida, gli offre il mezzo ottimale attraverso il quale traduce una calda forza propulsiva; talvolta raffinato e composto , talvolta provocatorio ed esuberante, Cervetto rappresenta ormai per moltissimi musicisti un riferimento importante per perizia ed affidabilità.
Vanta straordinarie esperienze e collaborazioni significative con musicisti di primissimo piano internazionale quali: Benny Golson, Buster Williams, Red Holloway, Shawnn Monteiro, Paul Jeffrey, nonché gli italiani Bruno Marini, Claudio Capurro, Emanuele Cisi, Luciano Milanese, Andrea Pozza, Giampaolo Casati, Aldo Zunino ed altri. Sostenuto inoltre da una pregevole duttilità, il batterista ha saputo affrontare stili anche molto diversi tra loro, dimostrando sempre un'adeguatissima proprietà di linguaggio. |
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Claudio Capurro
Riduttivo descrivere verbalmente la cifra artistica di Claudio Capurro, sassofonista genovese, conosciuto e apprezzato da tutti gli amanti del jazz.
La sua profonda conoscenza degli aspetti musicali, tutti, unita ad una ricchissima creatività, ne fanno un musicista straordinariamente duttile e prezioso.
Da ormai diversi anni è unanime l’opinione che Capurro rappresenti una delle più alte espressioni compositive e strumentali ben oltre i confini europei.
Il suo personalissimo lirismo risulta oltre modo interessante ed avvincente in Algonchina, album editato nel ’95, e Aloofness, CD di più recente pubblicazione.
Il sassofonista clarinettista, crea variegate situazioni che risolvono in pregevoli spunti tematici per sviluppare la sua verve e il suo mood improvvisativo.
La sua spiccata firma personale, sempre combinata con ottimo gusto e proprietà, si evidenzia anche nel lavoro di arrangiamento che da qualche anno lo vede impegnato perché alla guida della Borgo Big Band; orchestra di sua creazione che sempre più sorprende pubblico e critica per aver con successo fatto rivivere al jazz quella “condizione” preziosa ed avvincente, lo swing, tipica della musica afro-americana tra gli anni ’30 e gli anni ’50.
Non si contano le tante collaborazioni del musicista genovese che vanta un curriculum davvero invidiabile; insensato farne un mero elenco. Il suggerimento migliore? Ascoltare la sua poesia. |
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Sebastien Adnot
Originario del nord della Francia, regione della Marne, decide verso la fine degli anni '90, di stabilirsi sulla Costa Azzurra e frequentare il Dipartimento Jazz del prestigioso Conservatorio di Nizza.
Studia basso elettrico con Pachiaudi e contrabbasso con Vendome. S'inserisce subito all'interno dell'organico della Big Band del Conservatorio e partecipa, con diverse formazioni, a numerosi festival e concerti spesso anche esprimendosi su fronti stilisti afro-americani più distanti dal jazz, come ad esempio, il reggae. Attualmente fa parte del noto Grup NUX VOMICA e del Luca Begonia Quintet, solo per citare alcune partecipazioni.
Il suo stile è caratterizzato dalle tipiche tinte della “scuola francese”, terra particolarmente sensibile in termini storici, al jazz e a tutta la musica di matrice nera. Fresco e originale, il sound di Adnot, ben si addice ad un contesto piuttosto “libero” come quello che appunto propone il trio voce-piano-basso. Ottimo il territorio degli standard per saggiare pienamente la sua firma stilistica. |
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Alessandro Balladore
Studia al CPM (Centro Professione Musica) di Milano ed in seguito con Steve Grossman (sassofonista di Miles Davis), Riccardo Bianchi e Mark Harris. Approfondisce la propria preparazione della musica classica, conseguendo la licenza di teoria e solfeggio. Prosegue con gli studi di composizione sotto la guida del prof. Danilo Macchioni, docente di lettura della partitura presso il conservatorio G. Verdi di Milano. Sostiene brillantemente l'esame di composizione presso il conservatorio Nicolini di Piacenza. Svolge attività didattica, lavori in studio e live. Affascinato anche dalla vocalità, affronta lo studio di musica corale e direzione di coro presso l'Istituto Diocesano di Musica Sacra di Tortona dove,poi, e' insegnante di teoria e solfeggio.
Attuali ed importanti le collaborazioni con diverse note "cover band" che propongono numerosi concerti in discoteche e locali del nord Italia con i gruppi "Cronaca" e "Ritmi Urbani". Alessandro Balladore partecipa recentemente con successo al concorso "Alessandria Wave" con la formazione Hip-Hop Fun "K" Joint.
Collabora regolarmente con il percussionista Loris Stefanuto al progetto Amnesia che propone particolari arrangiamenti di brani pop e di musica leggera. E' presenza importante in formazioni che propongono musica brasiliana (in particolare bossanova); fra le collaborazioni più significative spiccano quelle con il chitarrista Pietro Bonelli e la cantante Francesca Ajmar. |
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Mauro Caligaris
Mauro Caligaris ha cominciato lo studio del saxofono all'età di nove anni sotto la guida del maestro Luigi Travi.
Successivamente si è diplomato in fagotto al Conservatorio N. Paganini di Genova nella classe del maestro Angelo Miserocchi.
Stabile nell'orchestra del Carlo Felice di Genova, collabora con diverse formazioni jazzistiche, tra le quali spiccano la big band di Felice Reggio i Five Brothers Di Claudio Capurro , il D.L.J.G. di Dani Lamberti , e il J.T.Q. di Betty Ilariucci; è inoltre primo sax alto dell'orchestra ritmo sinfonica Columbus diretta dal maestro Franco Pirondini .
Ha partecipato a diverse edizioni di FACADE di William Walton, spettacolo del musicoattore Luigi Maio, dirette dal maestro Giovanni Porcile.
Più recentemente ha collaborato con l'attore Roberto Alinghieri per la realizzazione delle musiche di scena dello spettacolo ALINGHIERI LEGGE (anche) ALINGHIERI tenuto al teatro civico di La Spezia. |
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Massimo Grecchi
Batterista dall'età di 16 anni, si diploma presso il C.P.M. di Milano sotto la guida del Maestro CHRISTIAN MEYER. Orientato verso il linguaggio jazz, studia per due anni con il compianto caposcuola ENRICO LUCCHINI e, successivamente, con PAOLO PELLEGATTI. All'intenso periodo di studio, seguono subito felici collaborazioni musicali con nomi quali: Claudio Capurro, Dado Moroni, Riccardo Zegna, Umberto Petrin, Maurizio Caldura, Luca Garlaschelli, Luciano Milanese, Marcello Noia, Piero Leveratto, Gianpaolo Casati, Stefano Calcagno, Andrea Pozza, Paul Jeffrey, che contribuiscono a consolidare sempre più la caratura espressiva di Grecchi. Partecipa e vince, nell'anno 2000, al Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz indetto dal Luisiana Jazz Club di Genova, al FESTIVAL INTERNAZIONALE DI JAZZ DI SORI E AL FESTIVAL JAZZ and BLUES di Pescara. Attualmente è batterista nell'organico della BORGO BIG BAND di Genova diretta da CLAUDIO CAPURRO. Molte sono anche le sue collaborazioni nel panorama della musica pop italiana; questo, indice di una vera e duttile maturità che gli consente di connotare ogni spazio con rimarchevole personalità. |
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