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"I FED"
La prima formazione di Federica, il Fed. Jazz Quintet, creata nel 1995, era caratterizzata da scelte musicali molto precise e mirate.
Anche grazie alle personalità degli strumentisti presenti, l’orientamento musicale della band, aveva ben presto assunto i tratti dello spettacolo vero e proprio.
Il Fed. Jazz Quintet, infatti, si proponeva al pubblico con repertori monografici dedicati a temi o personaggi illustri della musica afro-americana.
Questa specifica scelta aveva incontrato da subito un notevole favore di critica anche e soprattutto perchè, pur intrisi di jazz, i concerti del Fed. Jazz Quintet si differenziavano per innegabile fruibilità da parte di un pubblico eterogeneo ed indifferenziato.
Nonostante i cambiamenti avvenuti negli anni successivi, oggi la formula viene ancora proposta da Federica, attraverso lo specifico lavoro di arrangiamenti e collaborazioni con un maggiore numero di musicisti che di volta in volta si alternano sui diversi repertori.
"New Trust Choir" Novità 2009

Ecco la nuova "formula" del coro guidato dalla vocalist Federica Tassinari!
Il New Trust Choir propone infatti una configurazione del tutto inusuale e decisamente attraente: la presenza di quattro voci maschili e di un solo contralto, resi complici dal fondamentale repertorio della musica afro-americana trovano, nel combinarsi con i registri vocali di Federica, la più adatta dimensione per esprimere e comunicare i tanti colori delle emozioni.
Provenienti da esperienze musicali di diversa natura, i componenti della formazione sono uniti dalla forte passione per la musica afro-americana ed affascinati dall'intera opera compositiva di matrice "nera" dell’intero ‘900.
Il repertorio del New Trust Choir è fresco e dinamico e comprende sia pagine storiche sia più attuali rese preziose da arrangiamenti originali ed arricchito dalla personalità del giovane pianista Davide Moresco che riesce sorprendente per adeguatezza stilistica ed efficacia dei "colori".
Federica Tassinari, da vent’anni ormai, dedica la propria attenzione all’espressione musicale afro-americana ed in particolar modo alla storia della vocalità nera; inevitabile quindi la forte motivazione al sostegno della sua formazione corale.
Quel che però connota innegabilmente e da sempre le formazioni corali della vocalist genovese, è senza dubbio la fortissima coesione tra le persone che le compongono: quella del “coro” è una dimensione complessa che presuppone complicità e comune desiderio di perseguire e raggiungere gli stessi obiettivi facendosi “squadra”. Il forte sentimento che lega i componenti del coro tra loro, si traduce, attraverso la musica, in emozione sincera e sentita che sempre raggiunge il pubblico e sorprende la critica.
la band :
Federica Tassinari
Davide Moresco
Lorena De Rosa
Franco Queirazza
Luigi Carboni
Massimo Mennuni
Alessandro Tuzzoli
"Jumble 4et"
Il repertorio del Jumble 4et rappresenta un’elegante rilettura dei più noti standard jazz, arricchita anche da arrangiamenti originali e dalla straordinaria amalgama delle personalità artistiche presenti nella band. Alessandro Collina e Sebastien Adnot, musicalmente cresciuti a Nizza, caratterizzano ulteriormente i “colori” del gruppo, attraverso lo storico, prezioso e tipico approccio francese alla musica afro-americana.
la band :
Federica Tassinari - Voce
Loris Tarantino/Alessandro Collina - Pianoforte, tastiere
Andrea Cassaro/Sebastien Adnot - Contrabbasso
Rodolfo Cervetto - Batteria
"O Nosso Cantinho" Novità 2009

Innegabilmente affascinati dalla matrice “nera” della musica, gli artisti che compongono “O Nosso Cantinho”, intrecciano le proprie personalità ad un repertorio squisitamente brasiliano facendo rivivere quella straordinaria tavolozza musicale così ricca di stimoli, fantasia e colori.
Federica Tassinari, Dado Sezzi, Enrico Testa e Luciano Susto, tutte firme stilistiche ormai consolidate, trovano in questo progetto, rinnovati spunti per arrangiamenti originali creando per ogni brano atmosfere uniche, sorprendenti ed attuali, complice un’atmosfera di delicata cordialità.
In equilibrio fra il mondo del jazz e quello della musica brasiliana, il programma del quartetto propone un’appassionata dedica di facile fruibilità anche per un pubblico eterogeneo. Il calore interpretativo della voce, le tinte seducenti delle percussioni, l’affascinante interazione dell'armonica cromatica, la duttilità della chitarra e gli importanti colori del basso, rendono inusuale e prezioso il quartetto, se poi si aggiungono fama e competenza dei singoli musicisti presenti nella band, la proposta pare davvero accattivante.
la band :
Federica Tassinari - Voce
Enrico "Chicco" testa - chitarra/armonica/voce
Luciano "Lucido" Susto - basso el.
Dado Sezzi- percussioni
"So Wonder - A Stevie Wonder tribute band"
Finalmente un tributo live ad uno dei più grandi geni musicali del secolo!
Stevie Wonder , vero enfant-prodige, già a otto anni suonava diversi strumenti, a dodici era un diamante della Motown , all'inizio degli anni '70, anni della sua maturazione artistica (sembra un paradosso parlare di maturità per un ragazzo poco più che ventenne), aveva già inciso 15 album .
Nel '72 aveva avuto un successo clamoroso con " Superstition " ribadito con " You are the sunshine of my life ".
L'anno dopo con " Living for the city " e " Songs in the key of life " del '76, lo consacra definitivamente quale innegabile espressione artistica d'eccezione dell'intero secolo scorso.” Songs in the key of life ” sorprende per la straordinaria abbondanza di qualità e quantità musicale; il doppio album infatti, è una sorta di successione di scelte vincenti e, aspetto innegabile, una forte anticipazione delle tendenze di tutto il trentennio successivo.
la band :
Federica Tassinari
Alessandro Balladore
Loris Tarantino
Luciano Susto
Massimo Grecchi
"Big Borgo Band"
La “Big Borgo Band” è composta da giovani musicisti emergenti ed ha l'energia e il fascino delle grandi orchestre americane di cui ripropone lo stile sebbene rivisitato in chiave moderna.
Il genovese Claudio Capurro, che la dirige, ha tra gli altri, il grande merito di aver saputo creare fin dagli inizi, forte motivazione per gli oltre venticinque musicisti che costituiscono l’orchestra, e che, affrontando le sue sorprendenti partiture, sanno creare atmosfere ed emozioni travolgenti.
Il risultato è entusiasmante sia per la carica di swing sia per la compattezza delle esecuzioni spesso anche arricchite da interventi solistici di tutto rilievo.
Capurro in questi ultimi anni di studio e di attività concertistica è riuscito a delineare uno stile proprio, intenzionato a dar vita a nuove espressioni in una visione di ritmo più libera; è un musicista che lascia ampi margini di fantasia all’ascoltatore, ma lo inchioda, poi, tra le spirali di una sorprendente perfezione tecnica.
I musicisti e collaborazioni stabili
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Andrea Cassaro |
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Loris Tarantino |
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Rodolfo Cervetto
Giovane ma già molto competente e preparatissimo, Rodolfo Cervetto, possiede uno stile batteristico preciso ed affascinante.
La sua tecnica, molto solida, gli offre il mezzo ottimale attraverso il quale traduce una calda forza propulsiva; talvolta raffinato e composto , talvolta provocatorio ed esuberante, Cervetto rappresenta ormai per moltissimi musicisti un riferimento importante per perizia ed affidabilità.
Vanta straordinarie esperienze e collaborazioni significative con musicisti di primissimo piano internazionale quali: Benny Golson, Buster Williams, Red Holloway, Shawnn Monteiro, Paul Jeffrey, nonché gli italiani Bruno Marini, Claudio Capurro, Emanuele Cisi, Luciano Milanese, Andrea Pozza, Giampaolo Casati, Aldo Zunino ed altri. Sostenuto inoltre da una pregevole duttilità, il batterista ha saputo affrontare stili anche molto diversi tra loro, dimostrando sempre un'adeguatissima proprietà di linguaggio. |
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Claudio Capurro
Riduttivo descrivere verbalmente la cifra artistica di Claudio Capurro, sassofonista genovese, conosciuto e apprezzato da tutti gli amanti del jazz.
La sua profonda conoscenza degli aspetti musicali, tutti, unita ad una ricchissima creatività, ne fanno un musicista straordinariamente duttile e prezioso.
Da ormai diversi anni è unanime l’opinione che Capurro rappresenti una delle più alte espressioni compositive e strumentali ben oltre i confini europei.
Il suo personalissimo lirismo risulta oltre modo interessante ed avvincente in Algonchina, album editato nel ’95, e Aloofness, CD di più recente pubblicazione.
Il sassofonista clarinettista, crea variegate situazioni che risolvono in pregevoli spunti tematici per sviluppare la sua verve e il suo mood improvvisativo.
La sua spiccata firma personale, sempre combinata con ottimo gusto e proprietà, si evidenzia anche nel lavoro di arrangiamento che da qualche anno lo vede impegnato perché alla guida della Borgo Big Band; orchestra di sua creazione che sempre più sorprende pubblico e critica per aver con successo fatto rivivere al jazz quella “condizione” preziosa ed avvincente, lo swing, tipica della musica afro-americana tra gli anni ’30 e gli anni ’50.
Non si contano le tante collaborazioni del musicista genovese che vanta un curriculum davvero invidiabile; insensato farne un mero elenco. Il suggerimento migliore? Ascoltare la sua poesia. |
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Sebastien Adnot
Originario del nord della Francia, regione della Marne, decide verso la fine degli anni '90, di stabilirsi sulla Costa Azzurra e frequentare il Dipartimento Jazz del prestigioso Conservatorio di Nizza.
Studia basso elettrico con Pachiaudi e contrabbasso con Vendome. S'inserisce subito all'interno dell'organico della Big Band del Conservatorio e partecipa, con diverse formazioni, a numerosi festival e concerti spesso anche esprimendosi su fronti stilisti afro-americani più distanti dal jazz, come ad esempio, il reggae. Attualmente fa parte del noto Grup NUX VOMICA e del Luca Begonia Quintet, solo per citare alcune partecipazioni.
Il suo stile è caratterizzato dalle tipiche tinte della “scuola francese”, terra particolarmente sensibile in termini storici, al jazz e a tutta la musica di matrice nera. Fresco e originale, il sound di Adnot, ben si addice ad un contesto piuttosto “libero” come quello che appunto propone il trio voce-piano-basso. Ottimo il territorio degli standard per saggiare pienamente la sua firma stilistica. |
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Alessandro Balladore
Studia al CPM (Centro Professione Musica) di Milano ed in seguito con Steve Grossman (sassofonista di Miles Davis), Riccardo Bianchi e Mark Harris. Approfondisce la propria preparazione della musica classica, conseguendo la licenza di teoria e solfeggio. Prosegue con gli studi di composizione sotto la guida del prof. Danilo Macchioni, docente di lettura della partitura presso il conservatorio G. Verdi di Milano. Sostiene brillantemente l'esame di composizione presso il conservatorio Nicolini di Piacenza. Svolge attività didattica, lavori in studio e live. Affascinato anche dalla vocalità, affronta lo studio di musica corale e direzione di coro presso l'Istituto Diocesano di Musica Sacra di Tortona dove,poi, e' insegnante di teoria e solfeggio.
Attuali ed importanti le collaborazioni con diverse note "cover band" che propongono numerosi concerti in discoteche e locali del nord Italia con i gruppi "Cronaca" e "Ritmi Urbani". Alessandro Balladore partecipa recentemente con successo al concorso "Alessandria Wave" con la formazione Hip-Hop Fun "K" Joint.
Collabora regolarmente con il percussionista Loris Stefanuto al progetto Amnesia che propone particolari arrangiamenti di brani pop e di musica leggera. E' presenza importante in formazioni che propongono musica brasiliana (in particolare bossanova); fra le collaborazioni più significative spiccano quelle con il chitarrista Pietro Bonelli e la cantante Francesca Ajmar. |
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Enrico "Chicco" Testa |
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Dado Sezzi
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Mauro Caligaris
Mauro Caligaris ha cominciato lo studio del saxofono all'età di nove anni sotto la guida del maestro Luigi Travi.
Successivamente si è diplomato in fagotto al Conservatorio N. Paganini di Genova nella classe del maestro Angelo Miserocchi.
Stabile nell'orchestra del Carlo Felice di Genova, collabora con diverse formazioni jazzistiche, tra le quali spiccano la big band di Felice Reggio i Five Brothers Di Claudio Capurro , il D.L.J.G. di Dani Lamberti , e il J.T.Q. di Betty Ilariucci; è inoltre primo sax alto dell'orchestra ritmo sinfonica Columbus diretta dal maestro Franco Pirondini .
Ha partecipato a diverse edizioni di FACADE di William Walton, spettacolo del musicoattore Luigi Maio, dirette dal maestro Giovanni Porcile.
Più recentemente ha collaborato con l'attore Roberto Alinghieri per la realizzazione delle musiche di scena dello spettacolo ALINGHIERI LEGGE (anche) ALINGHIERI tenuto al teatro civico di La Spezia. |
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Enrico Carpaneto
Henry today is without doubt the most “real” Blues Piano Player in Europe (Otis Grand). “He plays like a brother….He is a brother"…questo è ciò che ha detto di lui Tony Coleman, ex batterista di BB King dopo una Jam session in un Festival europeo. Nominato “Best European Piano Player” da The Tropheès France Blues Enrico Carpaneto è oggi uno dei pianisti più richiesti: numerosissime le sue apparizioni in manifestazioni ufficiali e nei più importanti Blues Festivals in Europa. Gli ultimi tours lo hanno visto al fianco di Otis Grand, vincitore di numerosi Grammy Awards come migliore chitarrista Blues Europeo, e di Jerry Portnoy, armonicista per più di dieci anni dell’indimenticabile Muddy Waters e di Eric Clapton nel “From The Cradle” tour. La sua discografia comincia ad essere molto interessante: Fabio Treves lo vuole come ospite in “Blues Again”, sempre come guest lo ritroviamo su “The Choosen Few” di Paolo Bonfanti, poi vengono i suoi due album con Guitar Ray & The Blues Gamblers “New Sensation” e il recentissimo “Poorman Blues” e in ultimo la collaborazione con Otis Grand in “Hipster Blues”.
Info
www.bluesgamblers.com; www.myspace.com/bluesgamblers |
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Alessandro Collina
Studia sotto la guida del Maestro Gianmaria Bonino e consegue il diploma di pianoforte classico presso il conservatorio di La Spezia.In seguito frequenta diversi stages sull'improvvisazione e decide d'iscriversi alla classe di piano jazz a Nizza in Francia.Consegue il diploma ma nel frattempo inizia a suonare in diverse formazioni,tra le quali la "Conte Big band"diretta da Giampaolo Casati e dal 2003 fa parte del quartetto di Luca Begonia,formazione italo-francese.Ha modo di collaborare con diversi artisti quali:Gianni Basso,Emanuele Cisi,Claudio Capurro,David Amar. Nel 2006 fa parte del quartetto che accompagna Paul Jeffrey in Europa.
Alessandro Collina ha suonato con il suo trio in diverse sale prestigiose europee (Consiglio d' Europa a Strasburgo,Norimberga ,Monaco di Baviera ,Marsiglia e soprattutto Montecarlo e l'intera Costa Azzurra. |
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Massimo Grecchi
Batterista dall'età di 16 anni, si diploma presso il C.P.M. di Milano sotto la guida del Maestro CHRISTIAN MEYER. Orientato verso il linguaggio jazz, studia per due anni con il compianto caposcuola ENRICO LUCCHINI e, successivamente, con PAOLO PELLEGATTI. All'intenso periodo di studio, seguono subito felici collaborazioni musicali con nomi quali: Claudio Capurro, Dado Moroni, Riccardo Zegna, Umberto Petrin, Maurizio Caldura, Luca Garlaschelli, Luciano Milanese, Marcello Noia, Piero Leveratto, Gianpaolo Casati, Stefano Calcagno, Andrea Pozza, Paul Jeffrey, che contribuiscono a consolidare sempre più la caratura espressiva di Grecchi. Partecipa e vince, nell'anno 2000, al Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz indetto dal Luisiana Jazz Club di Genova, al FESTIVAL INTERNAZIONALE DI JAZZ DI SORI E AL FESTIVAL JAZZ and BLUES di Pescara. Attualmente è batterista nell'organico della BORGO BIG BAND di Genova diretta da CLAUDIO CAPURRO. Molte sono anche le sue collaborazioni nel panorama della musica pop italiana; questo, indice di una vera e duttile maturità che gli consente di connotare ogni spazio con rimarchevole personalità. |
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Davide Moresco
Davide, a 5 anni, affascinato dalla musica, inizia a studiare violino classico. A 10 decide di spostare la propria attenzione al pianoforte classico sotto la guida del Maestro Mauro Cecchinelli e a soli 13 anni incontra il jazz e nasce una nuova passione che sceglie di coltivare anche attraverso un percorso didattico importante con Andrea Pozza. Annovera, già dopo poco tempo, partecipazioni a festival jazz di prestigio come il Saint-Raphael 2004, Pino Torinese 2006 e Miasino 2006. Suona stabilmente con la band genovese "The Nine Pennies" e con il trio di standards e Swing "Roberto Ferrari Jazz Group". Ha inoltre collaborato con musicisti del calibro di Claudio Capurro, Federica Tassinari, Mauro Caligaris, Nino Calcagno, Marco Parodi, la "Bourbon Street Company", Paolo Pezzi, Fausto Rossi, Bruno Lauzi e Fabrizio Cattaneo.
Per maggiori info: http:// www.myspace.com/davidemoresco |
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Luciano "Lucido" Susto
Luciano Susto è un bassista, ma soprattutto un musicista. Può indifferentemente accompagnare una band o comporre ed eseguire melodie da solo con il suo basso, ma sempre con un solo obiettivo: arrivare all'essenza della musica colpendo dritto al cuore.
Il suo basso è davvero in grado di stupire. Da momenti di intensa profondità a trascinanti ritmiche che scoprono suoni ora vellutati, ora roventi, rivelando un linguaggio musicale legato alla tradizione europea ed alla melodia di cui gli italiani sono maestri.
Chi si aspetta di venire investito da una marea di note resterà deluso. Luciano Susto predilige giocare sugli armonici, arrivando all'essenza stessa del suono. Ma in questo gioco un orecchio attento può scorgere preziose e raffinate policromie, come se a suonare fossero più musicisti contemporaneamente.
Dal 1988 studia al Centro Professione Musica di Milano (CPM) dove, sotto la guida del maestro Stefano Cerri , si diploma in basso elettrico. Perfeziona la tecnica sullo strumento con il maestro Dino D'Autorio . Approfondisce le conoscenze musicali (armonia e composizione) con il maestro Roberto Pronzato . Partecipa a seminari e stage con il maestro Alain Caron . In sintesi, un percorso ricco ed intenso che gli permette di mostrare appieno competenza, stile e solida proprietà.
Importante il lavoro svolto col noto chitarrista Armando Corsi , con cui registra, per altro, due video didattici e partecipa a diversi tour in Italia e all'estero. |
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